AGCOM: pubblicato l’Osservatorio sulle Comunicazioni 2/2025

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni pubblica l’Osservatorio sulle Comunicazioni aggiornato al primo trimestre 2025.

In base ai dati elaborati dall’Autorità in occasione della pubblicazione della Relazione Annuale 2025 sull’attività svolta e sui programmi di lavoro, si evidenzia che il valore complessivo delle aree economiche di interesse dell’Autorità è valutabile, a fine 2024, in 56,19 miliardi di euro, in crescita su base annua del 3,5% e del 10,6% con riferimento al 2020 che si riflette in una variazione complessiva pari a 1,88 miliardi di euro su base annua, e di 5,38 miliardi di euro rispetto al 2020.

Negli ultimi cinque anni, le risorse delle comunicazioni elettronichesi sono ridotte di circa 640 milioni di euro, frutto di una dinamica che ha visto crescere i ricavi da rete fissa in contrapposizione alla riduzione di quelli da rete mobile; da rilevare che su base annua si registra una crescita delle risorse complessive del 3,4%. La spesa finale della clientela residenziale e affari nel 2024 è cresciuta dell’1,9% su base annua mentre, rispetto al 2020, la flessione è dell’1,5%.

Tra il 2020 ed il 2024 i ricavi della televisione crescono, nel complesso, di circa 1,2 miliardi di euro.

Le risorse della radio sono in crescita di circa 112 milioni di euro rispetto al 2020, mentre quelle dell’editoria quotidiana e periodica si sono ridotte, nell’intero periodo considerato, di circa 360 milioni di euro.

Nello stesso arco di tempo, il valore della pubblicità online è quasi raddoppiato, passando da 4,07 miliardi di euro stimati per il 2020 a 7,46 miliardi di euro nel 2024, con la componente ascrivibile alle sole piattaforme valutabile nel 2024 in circa 6,36 miliardi di euro.

Il settore postalenel suo complesso nel 2024, raggiungendo un valore di 8,59 miliardi di euro, è cresciuto dell’1,9% rispetto al 2023 e del 24,4% rispetto al 2020. I servizi di corrispondenza nell’intero periodo esaminato evidenziano una crescita dei ricavi del 4,9%, mentre maggiore è quella fatta registrare dai servizi di consegna pacchi, cresciuti del 30,7%. I ricavi relativi alle attività domestiche nell’intero periodo considerato hanno registrato un incremento del 25%, mentre quelli transfrontalieri hanno visto una crescita del 22,8%.

Nel settore postale, la dinamica dei ricavi nel primo trimestre 2025 delle principali imprese presenti sul mercato registra una crescita del 3,2% rispetto al corrispondente periodo del 2024, superando di poco i 2,16 miliardi di euro. I servizi di consegna pacchi hanno registrato un incremento del 4,6%, mentre i servizi di corrispondenza mostrano nel complesso una riduzione del 2%.

Tra i primi, il valore di quelli domestici è risultato pari a 1,17 miliardi di euro, e mostra un incremento del 3,1%, mentre i servizi di consegna pacchi transfrontalieri crescono dell’8%, con ricavi che superano di poco i 550 milioni di euro.

Tra i servizi di corrispondenza, quelli non inclusi nel Servizio Universale hanno registrato un valore di poco superiore ai 210 milioni di euro, con una crescita del 7,8% su base annua, mentre quelli inclusi, pari a poco più di 150 milioni, si sono ridotti del 6,4%. I servizi di notifica registrano una riduzione del 17,4% rispetto al primo trimestre 2024, attestandosi su di un valore di poco inferiore ai 70 milioni di euro.

Guardando alla composizione del settore per tipologia di servizio, nel primo trimestre 2025, i ricavi da servizi di consegna di pacchi sfiorano nel complesso l’80% delle risorse complessive mentre continua la lenta riduzione dei servizi di corrispondenza compresi nel Servizio Universale.

Dal lato dei volumi, nel corso del primo trimestre 2025 i pacchi consegnati hanno superato 280 milioni di consegne di cui l’85,5% con mittente e destinatario nazionali in crescita del 4,5% su base annua e quelli transfrontalieri in crescita del 14%.

I volumi dei servizi di corrispondenza, in media, mostrano una flessione del 6,6%, con quelli inclusi nel servizio universale che scendono del 3,9%, mentre quelli esterni a tale perimetro mostrano una riduzione pari al 7,3%. I servizi di notifica di atti giudiziari, invece, mostrano una riduzione rispetto al primo trimestre 2024 del 15,1%.

Sulla base delle dinamiche sopra illustrate, i ricavi unitari medi dei servizi di corrispondenza mostrano, su base annua, una crescita del 7%, determinata soprattutto dai servizi non inclusi nel Servizio Universale. Allo stesso tempo, quelli relativi ai servizi di consegna dei pacchi nazionali e internazionali hanno fatto segnare flessioni, rispettivamente del 2,3% e dell’1,9%.

Il quadro concorrenziale del settore, nel suo complesso conferma il Gruppo Poste Italiane quale principale operatore con una quota complessiva del 32,4%; seguono Amazon, BRT, DHL, GLS e UPS.

Guardando all’assetto competitivo delle singole componenti del mercato, il gruppo Poste Italiane domina il settore dei servizi di corrispondenza con una quota del 95,1%.

Il segmento dei pacchi si caratterizza per una più accentuata dinamica concorrenziale: i principali operatori risultano Amazon ed il Gruppo Poste Italiane, il primo con una quota del 19,6%, il secondo con il 16,7%, e sono seguiti da BRT con il 16,2%, DHL, GLS e UPS.

In relazione alle direttrici geografiche, nel segmento relativo a mittente e destinatario nazionali, Amazon detiene il 28,9%, il Gruppo Poste Italiane il 23,1% e BRT il 19,6%. Allo stesso tempo, nel segmento transfrontaliero, UPS risulta il principale player, seguito da DHL e da FedEx-TNT.

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