Visa amplia il supporto ai propri clienti e operatori del settore

Visa ha annunciato il potenziamento del proprio portfolio di soluzioni di cybersecurity, per aiutare le organizzazioni a identificare e risolvere le vulnerabilità in modo più efficace. Presentando la nuova versione di Visa Vulnerability Agentic Harness, il proprio framework open source e model-agnostic, Visa punta ad aiutare le organizzazioni a ridurre significativamente il Mean Time to Adapt, ovvero il tempo che intercorre tra la scoperta e la risoluzione dei percorsi di attacco, con alcune risoluzioni che si riducono da settimane a poche ore.

Per aiutare i clienti a orientarsi in questo scenario di minacce in continua evoluzione, Visa ha inoltre annunciato l’espansione della Cybersecurity Advisory Practice di Visa Consulting & Analytics (VCA), con nuovi servizi di consulenza pensati per supportare i clienti nel valutare i rischi, definire le priorità negli interventi correttivi e rafforzare la resilienza in risposta a un contesto di minacce in evoluzione.

“L’IA sta riducendo il tempo tra la scoperta di una vulnerabilità e il suo sfruttamento, il che significa che chi si occupa di sicurezza necessita di un percorso d’azione più rapido e affidabile”, ha dichiarato Rajat Taneja, President, Technology di Visa. “Con il potenziamento di VVAH e l’ampliamento delle nostre capacità di consulenza in ambito cybersecurity, stiamo supportando le organizzazioni nel passaggio dall’analisi alla risoluzione convalidata, rafforzando al contempo la resilienza in un contesto di minacce sempre più dominato dall’intelligenza artificiale.”

Rilasciato originariamente in seguito alla partecipazione di Visa a Project Glasswing, l’iniziativa di Anthropic dedicata alla sicurezza informatica basata sull’IA di frontiera, VVAH ha dimostrato come l’intelligenza artificiale possa aiutare i security team a individuare le vulnerabilità, valutarne il grado di sfruttabilità e generare risultati strutturati. L’ultima versione estende il workflow oltre la fase di individuazione, fino alla risoluzione e alla convalida.

I principali miglioramenti includono: un feedback strutturato aiuta i team a perfezionare le correzioni che non superano la validazione, senza dover riavviare il processo; le organizzazioni possono ora implementare modelli approvati di Anthropic e OpenAI, oltre a qualsiasi altro modello di IA, tramite configurazione anziché modifiche al codice; visualizzazioni opzionali dei progressi in tempo reale offrono ulteriore trasparenza sulle scansioni di lunga durata e sui flussi di correzione.

Il framework è progettato per aiutare le organizzazioni a individuare, classificare, correggere e convalidare le vulnerabilità all’interno di un unico flusso di lavoro strutturato.

Per consentire alle organizzazioni di mettere in pratica questi insight, Visa Consulting & Analytics ha introdotto tre nuovi servizi di consulenza in ambito cybersecurity, sviluppati in base all’esperienza di Visa nella sicurezza alimentata dall’intelligenza artificiale: workshop rivolti ai dirigenti, corsi di formazione e corsi di certificazione della Visa University condotti dagli esperti Visa in materia di intelligenza artificiale e sicurezza informatica, che condividono gli insegnamenti tratti dall’esperienza di Visa nell’ambito della cybersecurity applicata all’IA di frontiera, aiutando i leader a prepararsi a un contesto di minacce sempre più caratterizzato dall’intelligenza artificiale; aiuta le organizzazioni ad applicare il framework VVAH per identificare e valutare le potenziali vulnerabilità, comprendere le aree di rischio e definire le priorità negli interventi correttivi; fornisce indicazioni strategiche per aiutare le organizzazioni a valutare i risultati, stabilire la priorità degli interventi correttivi e sviluppare una roadmap a lungo termine per la gestione dei rischi informatici.

“Dal momento che l’IA accelera sia gli attacchi che l’individuazione dei rischi informatici, le organizzazioni hanno bisogno di visibilità, ma anche di azioni concrete in grado di velocizzare la risoluzione delle vulnerabilità”, ha dichiarato Claudio Di Nella, Head of Visa Consulting and Analytics, Visa Europe. “I nostri servizi di consulenza in cybersecurity, ulteriormente potenziati, combinano gli insight derivanti da Project Glasswing, le nostre risorse open source VVAH e la nostra profonda esperienza nel settore dei pagamenti in Europa, per aiutare le organizzazioni a concentrarsi sui rischi più rilevanti, rafforzare le proprie capacità di risposta e sviluppare una resilienza in grado di tenere il passo con l’evoluzione del panorama di minacce guidato dall’intelligenza artificiale.”

Dal suo rilascio come progetto open source nel giugno 2026, VVAH è stato scaricato da decine di migliaia di sviluppatori in tutto il mondo, a testimonianza del crescente interesse verso una gestione pratica delle vulnerabilità basata sull’intelligenza artificiale. Visa ha inoltre recentemente aderito a iniziative di settore per sostenere ulteriormente lo sviluppo di pratiche sicure, affidabili e aperte, in linea con la costante evoluzione dell’IA di frontiera. Nell’ambito della Open Secure AI Alliance di NVIDIA, Visa mette a disposizione VVAH in qualità di framework model-agnostic e, attraverso l’iniziativa Project Lightwell di IBM e Red Hat, collabora con altre organizzazioni per contribuire alla sicurezza del software open source.

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