La Marca del Distributore sta facendo sempre più presa sul mercato alimentare europeo, secondo i nuovi dati disponibili nel più recente report Demand Signals CPG Category Monitor di Circana.
La Marca del Distributore rappresenta ora il 42% di tutte le vendite a valore dei beni di consumo confezionati nei sei principali mercati europei, per un valore complessivo di 317 miliardi di euro. La sua presenza è ancora più marcata nel canale dei supermercati, dove la quota a valore ha raggiunto il 44%. Poiché i supermercati agiscono come il canale più influente sia per la Marca del Distributore che per iMarchi Industriali, questo spostamento segna un momento significativo per il panorama della distribuzione.
L’analisi più recente di Circana mostra che l’inflazione totale nell’UE e nel Regno Unito ha raggiunto il 2,2% su base annua, spinta da tassi di inflazione superiori al 3% in paesi come Regno Unito, Paesi Bassi e Spagna, e toccando i livelli di picco del 2025 in Francia e Germania. Sebbene l’inflazione alimentare sia scesa al 3%, rimane superiore ai livelli registrati in Italia, Paesi Bassi e Regno Unito.
Nonostante questo contesto inflazionistico, la performance del settore CPG ha continuato a migliorare. Nelle ultime 52 settimane, le vendite a valore hanno raggiunto 22,6 miliardi di euro, crescendo del 3,1%, mentre le vendite a unità sono aumentate dello 0,8%. Questi incrementi sono stati trainati in modo schiacciante dalle categorie alimentari, responsabili di oltre il 90% della crescita totale del valore.
Ananda Roy, Senior Vice President of Strategic Growth Insights di Circana, ha commentato: “La Marca del Distributore è ormai saldamente radicata nel mercato alimentare europeo, e la sua forza nei supermercati le conferisce un chiaro vantaggio in un contesto in cui le pressioni economiche persistono. Con l’inflazione in aumento e i consumatori che ne risentono, prevediamo che la Marca del Distributore guadagnerà ulteriore slancio nelle prossime settimane. I brand dovranno agire strategicamente con promozioni, pricing e innovazione se vogliono rimanere competitivi.”
Nelle categorie alimentari, la Marca del Distributori ha generato oltre la metà di tutta la crescita di valore e ha rappresentato i tre quarti della crescita a unità. Categorie come il dolciario hanno registrato forti aumenti di valore, con un incremento del 6,8% guidato da forti aumenti dei prezzi unitari, in particolare nel cioccolato. Qui, la Marca del Distributore ha aumentato i prezzi a quasi il doppio del tasso rispetto ai Marchi Industriali.
Anche le bevande hanno avuto una performance positiva, con una crescita del valore del 6,5% guidata da acqua in bottiglia, bevande gassate e caffè. Analogamente, i prodotti refrigerati e freschi sono saliti del 5,1%, aiutati da prodotti lattiero-caseari essenziali come il formaggio.
Gli alcolici, tuttavia, hanno continuato ad arrancare, con cali nelle principali categorie tra cui birra, vino e liquori, sebbene segmenti più piccoli, come gli spiritRTD, abbiano registrato una crescita.
La competizione all’interno dei supermercati rimane intensa. Nell’ultimo anno, i brand hanno ridotto il loro assortimento medio in modo più aggressivo rispetto alla Marca del Distributore, sia nelle categorie alimentari che non-alimentari. E sebbene la quota della Marca del Distributore nei supermercati si sia mantenuta stabile nell’EU6 nelle ultime 13 settimane, si sono registrati lievi cali in Spagna, Paesi Bassi e Francia.

