Amazon Prime Air: stop alle consegne con droni in Italia

Amazon annuncia la sospensione del progetto Prime Air in Italia. Il servizio di consegna tramite droni, che avrebbe dovuto debuttare a San Salvo, in Abruzzo, è stato interrotto a seguito di una revisione strategica globale del colosso di Seattle.

Nonostante l’uscita di Amazon, il polo abruzzese non si ferma: l’ENAC ha confermato che l’Italia ospiterà comunque il primo U-Space d’Europa.

Attraverso una nota ufficiale inviata all’ENAC, Amazon ha comunicato la decisione di non procedere con la richiesta di certificazione come operatore LUC in Italia.

Le ragioni principali del ritiro riguardano: una riorganizzazione dei piani commerciali a lungo termine; l’attuale contesto italiano, che non offre le condizioni necessarie per gli obiettivi di lungo periodo del servizio; le recenti sfide economiche e le policy aziendali come fattori determinanti.

Sebbene l’Italia esca di scena, Amazon continuerà lo sviluppo di Prime Air negli Stati Uniti e nel Regno Unito, oltre a spostare la sperimentazione verso un altro Stato membro dell’Unione Europea.

Nonostante il blocco dei droni, Amazon ha tenuto a ribadire la solidità della sua presenza nel nostro Paese: “Con oltre 25 miliardi di euro investiti in Italia negli ultimi 15 anni e più di 19.000 dipendenti, continuiamo a offrire un’esperienza di acquisto eccellente ai nostri clienti attraverso i nostri 60 siti distribuiti sul territorio.”

Se da un lato Amazon si ritira, dall’altro l’Italia conferma il suo ruolo di leader nell’innovazione aerospaziale. Dal 1° gennaio 2026, sarà operativo lo U-Space San Salvo, il primo in Europa nel suo genere.

Lo U-Space è una porzione di spazio aereo gestita digitalmente per permettere la convivenza sicura tra: Voli con equipaggio, con aerei e elicotteri tradizionali, e Voli pilotati da remoto, con droni e mezzi unmanned.

Questo progetto permetterà di continuare le attività sperimentali e le operazioni di emergenza, garantendo che l’esperienza tecnica maturata con il drone MK30 non vada perduta

L’ENAC, pur definendo la notizia “inattesa”, ha confermato che il lavoro svolto finora è stato proficuo e fondamentale per la definizione delle nuove normative europee sul volo senza pilota.

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