L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni pubblica l’Osservatorio sulle Comunicazioni aggiornato al primo semestre 2025.
L’analisi delle piattaforme online di e-commerce evidenzia, con 37 milioni e 861 mila utenti unici registrati a giugno 2025, un decremento di 1,15 milioni di visitatori rispetto allo stesso mese del 2024. Nel dettaglio, ai primi posti si collocano i siti e le applicazioni di e-commerce di proprietà di Amazon, con 34 milioni e 268mila utenti unici, seguite da Temu con 22 milioni e 670mila utenti e da eBay che ottiene 14 milioni e 486mila visitatori.
Nel settore postale, la dinamica dei ricavi nel primo semestre 2025 delle principali imprese presenti sul mercato registra una crescita del 2,8% rispetto al corrispondente periodo del 2024, raggiungendo un valore di poco inferiore ai 4,3 miliardi di euro. I servizi di consegna pacchi hanno registrato un incremento del 4,6%, mentre i servizi di corrispondenza mostrano nel complesso una riduzione di poco superiore al 4%.
Tra i primi, il valore di quelli domestici è risultato pari a 2,34 miliardi di euro, e mostra un incremento del 3,3%, mentre i servizi di consegna pacchi transfrontalieri crescono del 7,5%, con ricavi che superano di poco 1,1 miliardi di euro.
Tra i servizi di corrispondenza, quelli non inclusi nel Servizio Universale hanno registrato un valore di poco superiore ai 420 milioni di euro, con una crescita del 2% su base annua, mentre quelli inclusi, pari a poco meno di 300 milioni, si sono ridotti dell’8,4%. I servizi di notifica registrano una riduzione dell’11,2% rispetto al primo semestre del 2024, attestandosi su di un valore di poco superiore ai 140 milioni.
Guardando alla composizione del settore per tipologia di servizio, nel primo semestre 2025, i ricavi da servizi di consegna di pacchi sfiorano nel complesso l’80% delle risorse complessive mentre continua la lenta riduzione dei servizi di corrispondenza compresi nel Servizio Universale.
Dal lato dei volumi, nel corso dei primi sei mesi del 2025 i pacchi consegnati hanno sfiorato 572 milioni di consegne, di cui l’85,5% con mittente e destinatario nazionali in crescita del 4,5% su base annua e quelli transfrontalieri in crescita del 13,5%.
I volumi dei servizi di corrispondenza, in media, mostrano una flessione dell’8,1%, simile a quella fatta registrare dai servizi inclusi nel servizio universale e da quelli esterni a tale perimetro. I volumi dei servizi di notifica di atti giudiziari, invece, mostrano una riduzione superiore, pari al 12% rispetto ai primi sei mesi del 2024.
Sulla base delle dinamiche sopra illustrate, i ricavi unitari medi dei servizi di corrispondenza mostrano, su base annua, una crescita del 5%, determinata soprattutto dai servizi non inclusi nel Servizio Universale. Allo stesso tempo, quelli relativi ai servizi di consegna dei pacchi nazionali e internazionali hanno fatto segnare flessioni, rispettivamente dell’1,5% e del 3,3%.
Il quadro concorrenziale del settore, nel suo complesso conferma il Gruppo Poste Italiane quale principale operatore con una quota complessiva del 32,8%; seguono Amazon, BRT, DHL, GLS e UPS.
Guardando all’assetto competitivo delle singole componenti del mercato, il gruppo Poste Italiane domina il settore dei servizi di corrispondenza con una quota del 95,2%.
Il segmento dei pacchi si caratterizza per una più accentuata dinamica concorrenziale: i principali operatori risultano Amazon ed il Gruppo Poste Italiane, il primo con una quota del 19,5%, il secondo con il 17,1%, seguiti da BRT con il 16,3%, DHL, GLS e UPS.
In relazione alle direttrici geografiche, nel segmento relativo a mittente e destinatario nazionali, Amazon detiene il 28,6%, il Gruppo Poste Italiane il 23,8% e BRT il 19,5%. Nel segmento transfrontaliero, UPS risulta il principale player, seguito da DHL e da FedEx-TNT.

