L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni pubblica l’Osservatorio sulle Comunicazioni aggiornato ai primi 9 mesi dell’anno 2025.
Nel settore postale, la dinamica dei ricavi nei primi nove mesi del 2025 delle principali imprese presenti sul mercato registra una crescita del 3,2% rispetto al corrispondente periodo del 2024, raggiungendo un valore di poco superiore ai 6,3 miliardi di euro. I servizi di consegna pacchi hanno registrato un incremento del 5%, mentre i servizi di corrispondenza mostrano nel complesso una riduzione del 3,4%.
Tra i primi, il valore di quelli domestici è risultato pari a 3,46 miliardi di euro, e mostra un incremento del 3,4%, mentre i servizi di consegna pacchi transfrontalieri crescono dell’8,5%, con ricavi che superano 1,6 miliardi di euro.
Tra i servizi di corrispondenza, quelli non inclusi nel Servizio Universale hanno registrato un valore di poco superiore ai 610 milioni di euro, con una crescita del 2,5% su base annua, mentre quelli inclusi, pari a poco più di 430 milioni, si sono ridotti del 6,6%. I servizi di notifica registrano una riduzione dell’11,8% rispetto ai primi nove mesi del 2024, attestandosi su di un valore di poco superiore ai 212 milioni.
Guardando alla composizione del settore per tipologia di servizio, nei primi nove mesi del 2025, i ricavi da servizi di consegna di pacchi sono pari, nel complesso, all’80% delle risorse complessive mentre continua la lenta riduzione dei servizi di corrispondenza compresi nel Servizio Universale.
Dal lato dei volumi, nel corso dei primi nove mesi del 2025 i pacchi consegnati hanno superato di poco 855 milioni di consegne, di cui l’85,3% con mittente e destinatario nazionali in crescita del 4,1% su base annua e quelli transfrontalieri in crescita del 16,0%.
I volumi dei servizi di corrispondenza, in media, mostrano una flessione del 6,8%; una riduzione di poco meno del 6,0% si registra per i servizi inclusi nel servizio universale e del 7% per quelli esterni a tale perimetro. I volumi dei servizi di notifica di atti giudiziari, invece, mostrano una riduzione superiore, pari al 9,3% rispetto ai primi nove mesi del 2024.
Sulla base delle dinamiche sopra illustrate, i ricavi unitari medidei servizi di corrispondenza mostrano, su base annua, una crescita del 3,4%, determinata soprattutto dai servizi non inclusi nel Servizio Universale. Allo stesso tempo, quelli relativi ai servizi di consegna dei pacchi nazionali e internazionali hanno fatto segnare flessioni, rispettivamente dello 0,8% e del 5,1%.
Il quadro concorrenzialedel settore, nel suo complesso conferma il Gruppo Poste Italiane quale principale operatore con una quota complessiva del 33,1%; seguono Amazon, BRT, DHL, UPS e GLS.
Guardando all’assetto competitivo delle singole componenti del mercato, il gruppo Poste Italiane domina il settore dei servizi di corrispondenza con una quota del 95,1%.
Il segmento dei pacchi si caratterizza per una più accentuata dinamica concorrenziale: i principali operatori risultano Amazon ed il Gruppo Poste Italiane, il primo con una quota del 19,3%, il secondo con il 17,7%, seguiti da BRT con il 16,3%, DHL, UPS e GLS.
In relazione alle direttrici geografiche, nel segmento relativo a mittente e destinatario nazionali, Amazon detiene il 28,4%, il Gruppo Poste Italiane il 24,7% e BRT il 19,5%. Nel segmento transfrontaliero, UPS risulta il principale player, seguito da DHL e da FedEx-TNT.

