MAPIC Cannes 2025 presenta lo studio globale sulle strategie di espansione dei retailer

Per la prima volta, MAPIC ha lanciato uno studio rivolto ai brand partecipanti al prossimo salone a Cannes. L’obiettivo è fornire agli espositori di MAPIC una panoramica puntuale delle aspettative dei brand e delle loro strategie di sviluppo.
Oltre 1.000 rappresentanti dei marchi, partecipanti al salone del 4 e 5 novembre prossimi e provenienti da 75 Paesi, hanno risposto a domande sui loro progetti di espansione, i Paesi di interesse e il tipo di location e negozi che stanno cercando. I risultati dell’indagine confermano la forte volontà di espansione delle insegne che partecipano a MAPIC, e il loro desiderio di trovare, durante il salone, risposte concrete alle loro esigenze di insediamento commerciale.
Il numero e la varietà dei Paesi nei quali i brand cercano di espandersi sottolineano il ruolo unico di MAPIC come piattaforma internazionale di commercializzazione ed espansione transfrontaliera dei brand.
Lo studio rivela infatti che la volontà di espansione delle insegne è reale, con il 60% che prevede di aprire più di 10 negozi nei prossimi due anni e oltre un quinto che punta all’apertura di almeno 50 negozi.

In termini di spazi ideali, la maggioranza degli intervistati indica i centri commerciali e le vie dello shopping come location preferite per nuove aperture.

Per quanto riguarda i format commerciali, un terzo dei brand predilige superfici comprese tra 100 mq e 300 mq, mentre un quarto è interessato a spazi tra 300 mq e 1.000 mq.
L’Europa occidentale rimane la destinazione più ambita, attraendo la metà di tutti i progetti di espansione, con i cinque Paesi più ricercati: Francia, Italia, Germania, Spagna e Regno Unito.
Tra chi ricerca opportunità in questi paesi è interessante notare la presenza di nuovi marchi provenienti soprattutto dall’Asia e dagli Stati Uniti, come Alo Yoga, Balabala, Bath & Body Works, Paris Baguette, Funky Buddha, MrDIY, Dine Brands, Lucciano’s e Bageterie Boulevard. Ancora poco conosciuti nella maggior parte dell’Europa, questi brand sono pesi massimi nei loro mercati d’origine. Balabala, marchio di moda per bambini, conta 7.000 punti vendita in 12 Paesi. Mr DIY, specializzato in bricolage, è presente con 4.000 negozi in 11 Paesi asiatici.
Lo stesso profilo vale per i marchi provenienti dagli USA: le due catene di ristorazione del gruppo Dine Brands contano 3.600 venues, mentre l’operatore di bellezza e cura del corpo Bath & Body Works dichiara attualmente un portafoglio di 2.000 punti vendita.
Inoltre, l’interesse per l’Europa dell’Est è significativo, con il 21% dei progetti di espansione. La Repubblica Ceca si rivela la destinazione più popolare nell’Europa centrale, seguita da Bulgaria, Polonia e Croazia. Tra i marchi europei che prevedono di insediarsi nella regione, troviamo Aesop, Terranova, Flying Tiger e Jeff de Bruges, mentre le insegne internazionali come Five Guys e GongCha sono anch’essi alla ricerca di nuove opportunità commerciali l resto del mondo non è comunque trascurato: il Medio Oriente e l’Asia registrano un interesse particolarmente marcato.
In Medio Oriente, com’era prevedibile, l’Arabia Saudita si posiziona in testa alla lista dei Paesi più ambiti, seguita dal Qatar con ricerche provenienti da marchi Fnac, Apple, Primark, L’Oréal e Parfois. Il basso tasso di risposte registrato dagli Emirati Arabi Uniti conferma la maturità di questo mercato dove la maggior parte dei brand è già largamente presente.
In Asia, il vasto mercato indiano attira un gran numero di marchi tra cui Apple, Flying Tiger, Swarovski, Canada Goose, Hadrena, Illy e Lululemon, mentre la Cina suscita l’interesse di operatori regionali come GongCha, e di attori internazionali come Deckers Outdoors. Il rinnovamento del Giappone attira anche gruppi europei come il gruppo francese Delineo.

Il resto del mondo non è comunque trascurato: il Medio Oriente e l’Asia registrano un interesse particolarmente marcato.
In Medio Oriente, com’era prevedibile, l’Arabia Saudita si posiziona in testa alla lista dei Paesi più ambiti, seguita dal Qatar con ricerche provenienti da marchi Fnac, Apple, Primark, L’Oréal e Parfois. Il basso tasso di risposte registrato dagli Emirati Arabi Uniti conferma la maturità di questo mercato dove la maggior parte dei brand è già largamente presente.
In Asia, il vasto mercato indiano attira un gran numero di marchi tra cui Apple, Flying Tiger, Swarovski, Canada Goose, Hadrena, Illy e Lululemon, mentre la Cina suscita l’interesse di operatori regionali come GongCha, e di attori internazionali come Deckers Outdoors. Il rinnovamento del Giappone attira anche gruppi europei come il gruppo francese Delineo.
Il Nord America rimane una delle aree più ambite, con gli Stati Uniti come destinazione più ricercata, seguiti dal Canada. Tra i marchi che prevedono un’espansione oltreoceano, i brand di ristorazione dominano con Bagelstein, Fauchon, Big Mamma, Diesel, Prêt à Manger, La Piadineria, Pizzium e The Pantry.
In Sud America, il Brasile si conferma un polo d’attrazione per i retailer mondiali, da H&M a
Pentland Brands e Leroy Merlin. Il Messico si afferma invece come il motore trainante dell’America Centrale, attraendo marchi dall’Europa occidentale come Mary José e OTB SpA.

In Africa, l’Egitto appare come un obiettivo privilegiato, mentre l’Algeria conquista l’interesse di marchi dall’Europa occidentale.
L’Australia si conferma un mercato molto apprezzato sia dalle aziende americane come Bath & Body Works, ma anche da brand europei di alta gamma come Fox Group e Brunello Cucinelli, che iniziano a cercarvi opportunità.
“Con oltre 1800 rappresentanti di insegne attesi quest’anno, la nostra indagine dimostra quanto i brand presenti al MAPIC siano orientati allo sviluppo e alla crescita, sia in Europa che nel esto del mondo” commenta Francesco Pupillo, Direttore del MAPIC. “Grazie al nostro Executive Retail Programme abbiamo identificato una quindicina di marchi americani e asiatici ancora inediti in Europa: durante il salone avranno l’opportunità di incontrare i principali proprietari e operatori all’interno di uno spazio dedicato al dialogo e al confronto concreto.”

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