Alì Supermercati ha archiviato il 2025 con un fatturato di 1,4 miliardi di euro, in aumento del 2,2% rispetto al 2024. Il margine operativo lordo si è attestato a 101 milioni di euro, mentre l’utile netto ha raggiunto i 46,3 milioni.
La quota di mercato regionale si conferma tra le più elevate del settore, sfiorando il 18% al 31 dicembre 2025. L’azienda conta oggi 5.000 collaboratori distribuiti tra la sede direzionale, i centri logistici e i 120 punti vendita attivi tra Veneto ed Emilia-Romagna.
Nonostante le tensioni inflazionistiche, il gruppo ha scelto di assorbire parte dei rincari della filiera per contenere i prezzi al consumo.
«In un contesto complesso abbiamo scelto di tutelare il potere d’acquisto delle famiglie, mantenendo elevati standard di qualità e servizio. Crediamo che fare impresa significhi migliorare la vita delle persone», ha dichiarato il presidente di Alì Spa, Gianni Canella.
Dello stesso avviso il vicepresidente Giuliano Canella, che ha ribadito la centralità della filiera: «La selezione dei migliori fornitori, la cura dell’assortimento e l’attenzione ai freschi rappresentano il nostro DNA. Il nostro compito è interpretare ogni giorno le esigenze dei consumatori».
La strategia ha generato una ricaduta economica misurabile: nel 2025 l’azienda ha distribuito complessivamente 1,316 miliardi di euro al territorio sotto forma di salari, benefit, costi operativi, forniture e investimenti locali.
Sul fronte dello sviluppo immobiliare e infrastrutturale, il 2025 ha visto importanti tappe: Nuova apertura a Trebaseleghe inaugurato il 12 giugno 2025, il punto vendita è stato realizzato in classe energetica A4 ed è dotato di un impianto fotovoltaico da 233 kWp; Ampliamento Hub Logistico di via Svezia a Padova, avviato il cantiere per il potenziamento della struttura. Un terzo della nuova area sarà adibito a verde con la piantumazione di circa 2.500 alberi, capaci di assorbire oltre 2,3 milioni di kg di CO2 nei prossimi trent’anni; ampliato il perimetro della certificazione ISO 14001 a tre nuovi store. Nel complesso, gli interventi di efficientamento hanno garantito un risparmio energetico di 23.736 MWh.
A fine giugno la società ha presentato il suo quarto Bilancio di Sostenibilità. Nel corso dell’anno, gli investimenti a beneficio della comunità hanno superato i 3,7 milioni di euro.
Tra gli interventi di maggiore impatto sociale figurano la collaborazione con il progetto Siticibo del Banco Alimentare, che ha permesso di donare 493.861 pasti alle famiglie in difficoltà, e l’attività della Fondazione Alì – Francesco Canella ETS. Nel suo primo anno completo di operatività, la Fondazione ha finanziato progetti di ricerca dell’Università di Padova, erogato borse di studio e sostenuto programmi di accoglienza per bambini provenienti da Gaza.

