OVS: eccellenti risultati nei primi nove mesi del 2025

Il Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. ha approvato i risultati consolidati relativi al periodo 1° febbraio – 31 ottobre 2025.
Si conferma il forte trend di crescita sia nelle vendite che nella marginalità, con vendite nette di 452 milioni di euro, +9% rispetto al terzo trimestre 2024. La crescita pro-forma, escludendo Goldenpoint, si attesta al +4,1%, risultato molto positivo considerando la sfidante base di confronto del terzo trimestre 2024, +12,8% sul pari periodo del 2023, per una crescita del 17,5% in un biennio. L’EBITDA rettificato è pari a 50,6 milioni di euro con una crescita del 9,4%.
Considerando i primi nove mesi del 2025, le performance evidenziano vendite nette di 1.245 milioni di euro, +5,8% sul pari periodo 2024 e con una crescita pro-forma del 2,9%. L’EBITDA rettificato è pari a 152,3 milioni di euro, con una crescita del 12,6% pari a 17,1 milioni di euro. L’EBITDA degli ultimi dodici mesi è pari a 212,3 milioni di Euro. Anche alla luce dell’andamento positivo dell’ultimo quarter, si confermano le aspettative per un’ottima chiusura d’esercizio.

L’Amministratore Delegato, Stefano Beraldo ha commentato: “Le collezioni invernali sono state molto gradite dai clienti. La crescita del terzo trimestre è stata particolarmente rilevante stante la sfidante base di confronto con l’analogo periodo dello scorso esercizio, che aveva registrato un eccezionale +13%. Ancora una volta il gruppo cresce molto più
del mercato. Questo andamento riflette l’efficacia delle scelte strategiche intraprese, in particolare nel segmento donna con un’offerta articolata su collezioni caratterizzate da identità distinte e complementari. Le collezioni PIOMBO, Les Copains e B.Angel registrano così vendite al metro quadrato sensibilmente migliori rispetto al resto dell’offerta. Anche il segmento beauty ha continuato a registrare performance eccellenti con una crescita a doppia cifra. Per quanto riguarda l’andamento per insegna, la maggiore crescita è stata realizzata da OVS, mentre Upim consolida l’eccezionale +8% dei primi nove mesi del 2024. Molto soddisfacente l’andamento di Stefanel con una crescita a parità attorno al 10% nel trimestre. Infine, il nostro intervento nella gestione di Goldenpoint inizia a dare i primi risultati: le vendite complessive segnano una crescita di circa 10% rispetto al periodo comparabile, trainate dal successo delle categorie merceologiche sviluppate dai nostri uffici stile. Nel trimestre è stato inaugurato il primo store OVS in India. Ottima l’accoglienza da parte di una clientela sensibilmente più giovane di quella a cui ci rivolgiamo di solito. Nei primi 45 giorni l’apprezzamento per le nostre collezioni si è tradotto in vendite al metro quadrato paragonabili a quelle realizzate nei nostri migliori shopping mall in Italia. Grazie anche al solido andamento del margine commerciale, l’EBITDA è risultato in forte crescita,
raggiungendo i 152 milioni di euro nonostante gli aumenti dei costi, in particolare del personale per il rinnovo del contratto nazionale”.

Le vendite nette dei primi nove mesi del 2025, pari a 1.244,7 milioni di euro, sono in crescita del 5,8% rispetto ai primi nove mesi del 2024. La crescita pro-forma, escludendo il contributo di Goldenpoint, è del 2,9% e maggiore del 4% rispetto all’andamento del mercato.
A livello di canale distributivo le vendite dei negozi diretti sono pari a 1.004 milioni di euro. Il canale franchising e B2B ha registrato ricavi per 241 milioni di euro, in riduzione del 0,9% rispetto al 2024 per le minori vendite a marketplace off-price mentre è in lieve crescita il rapporto con i partner in franchising.

Nei primi nove mesi del 2025 il gruppo ha raggiunto un’EBITDA rettificato di 152,3 milioni di euro, in aumento di 17,1 milioni di Euro rispetto ai 135,2 milioni di euro del pari periodo 2024. Positivo il contributo di Goldenpoint.
L’EBITDA di OVS sale a 122,8 milioni di euro, in crescita di 11,6 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2024. L’EBITDA di Upim a 30,5 milioni di euro migliora ulteriormente i 29,3 milioni di euro dei primi nove mesi del 2024, consolidando il forte balzo registrato rispetto al pari periodo del 2023. Quello di Stefanel migliora di circa 2 milioni di euro.

Al 31 ottobre 2025 l’indebitamento finanziario netto del gruppo, rettificato per l’impatto del mark-to-market degli strumenti di copertura e dell’impatto derivante dall’applicazione dell’IFRS 16, era di 297,8 milioni di euro, con un leverage ratio in riduzione rispetto al 31 ottobre 2024.

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