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Dall’e-commerce ai marketplace orientali: come i nuovi modelli digitali stanno trasformando lo shopping online

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C’è un cambiamento che sta attraversando l’e-commerce globale e che si manifesta soprattutto nella rapidità con cui evolvono le abitudini di acquisto. Negli ultimi anni il prezzo è tornato al centro delle scelte, ma in una forma diversa rispetto al passato: oggi significa poter accedere direttamente a piattaforme globali capaci di comprimere i costi lungo tutta la filiera e di proporre un’enorme varietà di prodotti. È in questo contesto che si inseriscono i marketplace orientali, protagonisti di una crescita ormai strutturale e destinata a incidere anche sugli equilibri europei.

I numeri aiutano a comprendere la portata del fenomeno. Nel 2025 l’e-commerce mondiale ha superato i 6,5 trilioni di dollari, con una crescita annua tra il 10 e il 12%, e quasi il 45% di questo valore è concentrato in Cina. Ciò significa che una quota sempre più rilevante dell’innovazione nei modelli di vendita nasce lì per poi diffondersi nel resto del mondo. Nei prossimi anni la crescita continuerà, seppur a ritmi leggermente più contenuti, trainata soprattutto da aree come l’Asia meridionale e il Medio Oriente, confermando uno spostamento progressivo del baricentro del commercio digitale.

Anche in Italia questi cambiamenti sono già visibili. Accanto a player consolidati come Amazon, che continua a crescere, stanno emergendo con forza nuove piattaforme: Temu, per esempio, registra un aumento del traffico del +133%, mentre AliExpress si conferma tra i principali siti per visite mensili insieme a eBay e Zalando. Si tratta di segnali chiari di un mercato in cui gli utenti stanno ampliando il proprio raggio d’azione, esplorando nuove opzioni e abituandosi ad acquistare in modo sempre più globale.

Questo si riflette direttamente nei comportamenti di ricerca e confronto delle offerte. L’interesse verso i marketplace extra-UE è cresciuto in modo molto rapido anche nei percorsi di comparazione. Un dato su tutti: i click verso le offerte di AliExpress su Trovaprezzi.it sono stati complessivamente circa 500mila in meno di un anno, con una crescita superiore al 670% nel marzo 2026 rispetto all’inizio della collaborazione, un indicatore concreto di come la domanda si stia spostando, spinta dalla ricerca di convenienza e da una crescente familiarità con questi nuovi player.

Questa evoluzione sta creando un mercato più articolato. Da una parte ci sono piattaforme globali che fanno leva su ampiezza dell’offerta e competitività dei prezzi; dall’altra operatori che si concentrano su servizio, velocità e riconoscibilità dei brand, rispondendo a esigenze diverse ma sempre più complementari. In mezzo cresce il bisogno di strumenti che aiutino a mettere ordine, perché, di fronte a un’offerta così ampia, la vera difficoltà non è trovare un prodotto, ma scegliere quello giusto.

È qui che emerge una delle sfide principali per l’intero settore: rendere confrontabile un’offerta sempre più vasta e disomogenea. Non tutti i prodotti disponibili hanno lo stesso valore per l’utente, e la differenza sta nella capacità di selezionare ciò che è davvero rilevante, chiaro e comparabile. Questo vale in modo particolare quando si parla di cataloghi molto ampi, dove la quantità rischia di generare confusione più che opportunità.

Allo stesso tempo, alcuni ambiti stanno evolvendo più rapidamente di altri. Il mondo delle promozioni e dei coupon, ad esempio, si presta particolarmente bene a questi nuovi modelli: qui il prezzo è immediato, diretto, e diventa il principale elemento di attrazione. È un segnale ulteriore di come l’e-commerce stia diventando sempre più diversificato, con modelli che convivono e rispondono a esigenze diverse.

In questo scenario, la direzione è chiara: il mercato si sta ampliando, le alternative aumentano e i consumatori diventano più attenti e selettivi. La sfida per tutti gli operatori è trovare un equilibrio tra apertura all’innovazione e attenzione alla qualità, perché è su questo equilibrio che si costruisce la fiducia.

Perché, se è vero che il prezzo è tornato a essere una leva decisiva, è altrettanto vero che, in un contesto sempre più globale, la capacità di orientarsi tra le alternative diventa il nuovo valore. Ed è lì che si sta ridefinendo, in modo forse meno visibile ma più profondo, il futuro dello shopping online.

(di Dario Rigamonti, CEO di Trovaprezzi.it)

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