La startup italiana Tuidi annuncia la chiusura di un Seed Round di finanziamento da 3 milioni di euro. L’operazione mira a rafforzare il posizionamento tecnologico del brand e a guidare la trasformazione digitale del retail alimentare italiano.
L’aumento di capitale è stato sottoscritto da importanti investitori istituzionali, confermando la solidità del progetto Tuidi, fondata da Giulio Martinacci e Vincenzo Morelli. In particolare, l’operazione è stata realizzata da Vertis SGR, tramite i fondi Vertis Venture 6 Digital Sud e Vertis Venture 7 Digital Pugli, e da Azimut, attraverso i fondi Azimut Eltif – Venture Capital ALIcrowd III e IV e il fondo Azimut Digital Equity Italy. All’operazione ha partecipato anche QBerg, che assumerà un ruolo di partner strategico.
Il cuore dell’offerta di Tuidi è Delphi, una piattaforma che agisce da vero e proprio “controller di punto vendita” per il retail. La soluzione utilizza modelli di Machine Learning proprietari che elaborano milioni di dati, incrociando variabili interne ed esterne per anticipare i comportamenti di acquisto dei consumatori.
Giulio Martinacci, co-founder di Tuidi, spiega che il sistema fornisce suggerimenti quotidiani cruciali per l’efficienza operativa, come Gestione Approvvigionamento, Prezzi di Sell-Out, Ottimizzazione Assortimenti, e Turni del Personale.
L’investimento permetterà a Tuidi di potenziare ulteriormente i suoi prodotti, integrando anche l’utilizzo di Agenti AI e AI generativa.
La tecnologia di Tuidi sta già portando risultati concreti ai suoi clienti della GDO, con: aumento delle vendite fino al +2%, con il miglioramento degli assortimenti e la realizzazione di prezzi dinamici; riduzione fino al 10% dei costi degli ordini, con la gestione ottimizzata degli approvvigionamenti; oltre 620 milioni di prodotti gestiti, contibuendo così alla riduzione degli sprechi alimentari e logistici.
Tra i retailer che hanno già beneficiato della piattaforma Tuidi figurano nomi di spicco come Conad Centro Nord, Maiora, Retail Pro, Ama Crai Est e Gruppo Romano.
Il Seed Round evidenzia come la GDO italiana soffra ancora di gravi inefficienze: si stima che oltre il 7% del fatturato sia eroso da problemi come rotture di stock e sprechi.
Giacomo Giurazza, Partner di Vertis SGR, e Guido Bocchio, Head of Venture Capital di Azimut Libera Impresa, hanno sottolineato come Tuidi rappresenti la soluzione tecnologica scalabile per affrontare queste criticità reali, portando l’industria alimentare italiana verso standard più elevati di efficienza e sostenibilità.
I founder Martinacci e Morelli ambiscono a trasformare il settore, affinché il foodtech italiano diventi “una leva reale di competitività, sostenibilità e qualità per consumatori e retailer”.
