Il Consiglio di Amministrazione di NewPrinces S.p.A. ha esaminato e approvato la Relazione Intermedia sulla Gestione al 30 settembre 2025.
I ricavi del Gruppo nei primi nove mesi del 2025 sono stati pari a 1,9 miliardi di euro, in leggera flessione rispetto ai primi nove mesi del 2024, quando i ricavi ammontavano a 2,03 miliardi di euro. Tale andamento è stato influenzato da un tasso di cambio GBP/EUR meno favorevole, che ha avuto un impatto negativo stimato di circa il -5,8% sui ricavi consolidati. La Società ha continuato a perseguire la propria strategia focalizzandosi sulla crescita dei margini, sull’efficienza operativa e su una gestione disciplinata del portafoglio.
L’EBITDA consolidato è stato pari a 156,6 milioni di euro, rispetto ai 111,9 milioni di euro dello stesso periodo del 2024, con un aumento del 40%, mentre il margine EBITDA si è attestato all’8,1%, in aumento rispetto al 5,5% al 30 settembre 2024.
L’EBITDA rettificato è stato pari a 157,4 milioni di euro, con un margine EBITDA dell’8,1%. L’EBIT consolidato è stato pari a 147,3 milioni di euro, rispetto ai 191,5 milioni di euro dei primi nove mesi del 2024. La variazione è principalmente attribuibile ai proventi derivanti da aggregazioni aziendali rilevati nell’esercizio precedente. Escludendo questa voce non ricorrente, l’utile operativo ha registrato un significativo miglioramento del 140%, grazie in particolare alle sinergie realizzate in termini di approvvigionamento e alla riduzione dei costi di acquisto di materie prime e imballaggi.
L’utile netto è stato di 106,2 milioni di euro, rispetto ai 153,4 milioni di euro dei primi nove mesi dell’anno precedente, con la variazione che riflette principalmente i proventi derivanti da aggregazioni aziendali registrate nel 2024. Escludendo questa voce non ricorrente, l’utile netto sottostante è aumentato di 43,8 milioni di euro.
Il Presidente Angelo Mastrolia ha commentato: “I risultati dei primi nove mesi del 2025 confermano la forza e la resilienza del nostro modello industriale. In un contesto di mercato complesso, il Gruppo è riuscito a migliorare significativamente i propri margini, dimostrando disciplina strategica, capacità operativa e una chiara definizione delle proprie priorità. L’integrazione con Princes procede con grande determinazione. Stanno emergendo sinergie, l’organizzazione sta lavorando come un unico team e la quotazione di Princes Group alla Borsa di Londra ha dimostrato il valore del nostro lavoro al mercato internazionale. Questo è un risultato di cui dobbiamo essere orgogliosi: non solo abbiamo portato un campione industriale britannico su uno dei più importanti mercati finanziari mondiali, ma lo abbiamo fatto con credibilità, serietà e ambizione.” L’acquisizione di Carrefour Italia – insieme a quella di Plasmon, entrambe in fase finale – rappresenta un ulteriore passo avanti. Stiamo entrando nel settore retail in modo strategico, rafforzando la nostra presenza commerciale e creando nuove opportunità di crescita. Questa operazione ci permetterà di essere ancora più vicini al consumatore, con un modello integrato che pochi gruppi alimentari in Europa possono oggi vantare. Guardiamo al futuro con fiducia e determinazione. Il Gruppo è più forte, più internazionale e più strutturato. Continueremo a investire, innovare e crescere, rimanendo fedeli alle nostre radici e alla nostra visione industriale a lungo termine”.
Nei primi nove mesi del 2025, NewPrinces ha realizzato ricavi consolidati pari a 1.936.137 migliaia di euro.
I ricavi del segmento Prodotti Lattiero-Caseari sono aumentati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per l’effetto combinato di un aumento dei volumi di vendita nel settore del latte e di un aumento del prezzo medio di vendita.
I ricavi del segmento Foods sono diminuiti, principalmente a causa di una riduzione dei volumi di vendita nel settore foodservice a seguito della risoluzione di alcuni contratti con bassi margini negativi, in particolare nella categoria baked beans.
I ricavi del segmento Bevande sono aumentati grazie ai maggiori volumi di vendita a seguito dei nuovi contratti sottoscritti nel 2025. I ricavi del segmento Ittico sono diminuiti a causa dei minori volumi di vendita e di un prezzo medio di vendita inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I ricavi del segmento Prodotti Italiani sono diminuiti a causa di una diminuzione dei volumi di vendita nella categoria pomodoro correlata alla risoluzione di alcuni contratti con bassi margini, compensata da un aumento dei volumi nella categoria olio d’oliva.
I ricavi delle categorie Pasta e Prodotti da Forno sono diminuiti a causa di un prezzo medio di vendita inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre la categoria Prodotti Speciali ha registrato un aumento dei volumi.
I ricavi del segmento Oli sono diminuiti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente a causa di una diminuzione del prezzo medio di vendita nella categoria Olio d’Oliva.
I ricavi della GDO sono diminuiti a causa delle minori vendite nei segmenti Foods e Ittico. I ricavi del canale partner B2B sono aumentati significativamente grazie a una serie di nuovi contratti acquisiti nel 2025, in particolare nel segmento Drinks. I ricavi del canale Food Services & Normal Trade sono diminuiti a causa dei minori volumi di vendita con margini bassi nel settore Foods e di un prezzo medio di vendita inferiore nel settore Oils and Italian Products rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I ricavi in Italia hanno registrato una leggera flessione, dovuta principalmente alla diminuzione del prezzo medio di vendita di pasta e prodotti da forno e alla riduzione dei volumi nel settore ittico, parzialmente compensata dall’aumento dei volumi di vendita nella categoria del latte a lunga conservazione.
I ricavi in Germania sono diminuiti a causa delle minori vendite nel segmento pomodori e verdure, a seguito della risoluzione di diversi contratti a marchio del distributore a bassa marginalità.
I ricavi nel Regno Unito sono diminuiti a causa dei prezzi medi di vendita più bassi, in particolare nel settore alimentare, del pesce e dell’olio, parzialmente compensati dai maggiori volumi nel settore delle bevande.
I ricavi negli altri Paesi sono diminuiti principalmente a causa di una diminuzione del prezzo medio di vendita nei segmenti in cui opera il Gruppo, ad eccezione della categoria degli oli.
La posizione finanziaria netta rettificata si è attestata a 332 milioni di euro, rispetto ai 346,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Confrontando la posizione finanziaria netta al 30 settembre 2025 con il dato al 31 dicembre 2024, si è registrato un miglioramento di 13,7 milioni di euro. Tale variazione è stata influenzata dall’investimento effettuato da Princes Group plc per l’acquisizione del Royal Liver Building a Liverpool e del sito Cross Green a Leeds. Al netto di tale investimento, la posizione finanziaria netta avrebbe registrato un miglioramento di circa 108 milioni di euro. Questo risultato conferma ancora una volta la forte capacità del Gruppo NewPrinces di generare cassa attraverso le sue attività operative e l’ottimizzazione del capitale circolante. Escludendo gli effetti dell’IFRS 16, la posizione finanziaria netta si attesta a 236,3 milioni di euro, rispetto ai 246,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
Sulla base degli indicatori disponibili, il Gruppo prevede che il fatturato per l’intero esercizio rimarrà sostanzialmente stabile a parità di perimetro e, in termini di marginalità, il Gruppo punta a migliorare la performance registrata nei primi nove mesi dell’anno. Il Gruppo continuerà a prestare particolare attenzione al controllo dei costi e alla gestione finanziaria al fine di massimizzare la generazione di free cash flow da destinare sia alla crescita organica per linee esterne sia alla remunerazione degli azionisti, anche in vista delle recenti acquisizioni.
