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Klépierre: una solida performance in un mercato retail dinamico favorisce la crescita organica.

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Klépierre pubblica i risultati del primo semestre 2026.

L’andamento commerciale è rimasto solido durante la prima metà dell’anno, confermando il trend positivo iniziato nel 2025. La domanda di spazi commerciali di alta qualità continua a superare l’offerta, sostenendo una robusta attività di locazione e un aumento dei canoni di affitto. I centri commerciali Klépierre nell’Europa continentale continuano a essere le location preferite dai principali rivenditori e da quelli emergenti.

Rivista al rialzo la guidance per l’intero anno 2026: EBITDA minimo di 1.150 milioni di euro e flusso di cassa netto corrente per azione nella fascia alta di un intervallo compreso tra 2,77 e 2,8 euro. Valore patrimoniale netto in crescita del 5,3% negli ultimi 6 mesi, a 37,8 euro per azione. Il rendimento contabile totale da inizio anno si attesta al 10,6%. EBITDA in crescita del 4,8% su base annua. Flusso di cassa netto corrente in crescita del 3% su base annua.

Ulteriori guadagni di quote di mercato nel primo semestre: Affluenza in aumento dell’1,2%; Vendite al dettaglio a parità di perimetro in crescita del 3,9%, nettamente al di sopra del tasso degli indici nazionali delle vendite al dettaglio. La domanda da parte dei rivenditori è rimasta sostenuta, con i principali marchi internazionali che continuano a dare priorità alle posizioni di pregio nell’ambito delle loro strategie di espansione: Tasso di occupazione finanziaria al 97,1%, in aumento di 10 punti base su base annua; Volume di locazione in crescita dell’8% su base annua; Aumento del 5% dei canoni di locazione per rinnovi e nuove locazioni e rapporto costi di occupazione stabile al 12,5%. Reddito netto da locazione in crescita del 4,4% su base annua.

Profilo creditizio leader del settore che garantisce un accesso altamente competitivo ai finanziamenti: 300 milioni di euro di nuovi capitali raccolti nel primo semestre con un rendimento del 3,42% e una scadenza media di 8,2 anni; Rapporto debito netto/EBITDA storicamente basso a 6,6x, rapporto LTV al 33,8% e ICR a 7,2x; Costo medio del debito all’1,9%.

Ulteriori iniziative a supporto della crescita futura dei flussi di cassa con i progetti di ampliamento in corso di Le Gru e Romagna, con rendimenti sul costo previsti rispettivamente del 10% e superiori all’8%. Utile netto consolidato IFRS: 757,8 milioni di euro.

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