Nel settore della logistica e del trasporto merci la gestione del dato è sempre più critica. Ogni consegna genera un flusso continuo di informazioni che in caso di contestazione devono essere verificabili, integre e giuridicamente opponibili. Eppure, la maggior parte di questi dati viaggia ancora su canali informali, siano essi foto via WhatsApp, email non certificate o documenti cartacei scansionati.
In questo scenario si inserisce la crescita registrata da TrueScreen: negli ultimi mesi la piattaforma ha registrato un +71% delle richieste di utilizzo da parte di operatori della logistica, fleet manager e aziende della supply chain. Un dato che riflette la pressione crescente su un settore che deve coniugare velocità operativa, tracciabilità e tutela legale in ogni fase della filiera.
Il contesto di rischio è significativo. Secondo la Global Risk Management Survey 2025 di Aon, condotta su quasi 3.000 aziende in 63 Paesi, il 17,7% delle aziende di trasporto e logistica ha subito perdite legate a incidenti informatici e frodi negli ultimi 12 mesi. Un dato che si rivela superiore ai rischi macroeconomici e alle interruzioni operative.
Il costo medio lordo delle frodi per le aziende del settore supera i 402.000 dollari per episodio, con casi eccezionali che superano il milione. In Italia, operano gruppi criminali sempre più organizzati specializzati nel furto di carico e nella manipolazione documentale lungo le principali rotte di distribuzione.
Tradizionalmente, la documentazione logistica si basa su fotografie non strutturate, bolle di consegna cartacee, report manuali e comunicazioni via messaggistica. Un sistema frammentato che rende difficile ricostruire in modo certo quando, dove e in quali condizioni una merce è stata presa in carico, trasportata e consegnata. In caso di contestazione tra vettore, committente e destinatario, dimostrare la sequenza degli eventi senza evidenze certificate diventa un processo lungo e costoso.
Secondo alcuni dati Maersk, su oltre 2.000 aziende europee, l’80% ha subito interruzioni della supply chain negli ultimi 12 mesi, con impatto significativo sui costi; il 22% ne ha registrate più di 20 nello stesso periodo. La mancanza di evidenze verificabili in questi momenti critici trasforma ogni interruzione in un potenziale contenzioso.
È in questo contesto che TrueScreen interviene strutturando e certificando la raccolta del dato lungo tutta la filiera. Attraverso l’app mobile, il portale web e le API enterprise, gli operatori possono acquisire foto, video, geolocalizzazioni, firme di presa in carico e report di ispezione con metodologia forense. Ogni evidenza viene associata a metadati certificati – hash crittografico SHA-256, marca temporale qualificata emessa da QTSP, coordinate GPS bloccate al momento dell’acquisizione, firma digitale eIDAS – e genera automaticamente un report forense con pieno valore legale.
Grazie a flussi di lavoro personalizzabili tramite il TrueScreen Workflow Engine, è possibile digitalizzare e certificare ogni fase operativa: stoccaggio in magazzino, attività di picking, consegna al destinatario, gestione dei resi e delle non conformità. Il sistema consente così di verificare itinerari percorsi e attività svolte dagli operatori, profilando la performance dei processi gestionali e riducendo a zero il rischio di incongruenze documentali.
L’impatto operativo è diretto. La certificazione delle evidenze di consegna e delle condizioni della merce permette di chiudere le contestazioni in tempi molto più rapidi, sostituendo lunghe dispute basate su testimonianze con prove digitali verificabili da qualsiasi controparte. Le email di conferma d’ordine, gli avvisi di consegna e tutta la corrispondenza commerciale rilevante possono essere certificate automaticamente tramite la soluzione di certificazione forense delle comunicazioni email, senza installare alcun software.
Per le flotte aziendali e le reti di distribuzione capillare, TrueScreen si integra con i principali sistemi ERP, TMS e piattaforme cloud via API e SDK, estendendo la certificazione dell’autenticità ai flussi di lavoro esistenti senza richiedere sostituzione dell’infrastruttura. La soluzione è disponibile in cinque lingue – italiano, inglese, spagnolo, francese e tedesco – a supporto delle operazioni internazionali.
In un settore dove la marginalità è sotto costante pressione e le dispute documentali possono bloccare pagamenti e danneggiare relazioni commerciali consolidate, disporre di prove digitali verificabili e giuridicamente opponibili rappresenta un elemento di stabilità e vantaggio competitivo. Le aziende logistiche certificate sono in grado di rispondere alle contestazioni con evidenze incontestabili, tutelando il proprio operato e rafforzando la fiducia dei committenti.
“Nella logistica, il dato non è solo un’informazione operativa: è la prova di ciò che è avvenuto lungo la filiera” commenta Fabio Ugolini, CEO e Co-Founder di TrueScreen. “Ogni passaggio di merce, ogni consegna, ogni ispezione genera informazioni che possono avere un impatto economico e legale rilevante. Quando queste evidenze non sono certificate, qualsiasi contestazione diventa una disputa difficile da risolvere. TrueScreen porta la certificazione forense direttamente nei processi logistici quotidiani, trasformando ogni foto di consegna, ogni report di ispezione e ogni comunicazione commerciale in una prova digitale che nessuno può mettere in dubbio”.
