Tre italiani su quattro sono aperti agli assistenti di shopping basati sull’IA

L’intelligenza artificiale sta trasformando sempre più il modo in cui le persone fanno acquisti online: il 47% dei consumatori in Italia ha già utilizzato strumenti o funzionalità basati sull’IA durante lo shopping. L’interesse è particolarmente elevato nei casi in cui l’IA offre orientamento e supporto: quasi tre intervistati su quattro troverebbero utile un assistente IA in grado di spiegare i prodotti, confrontare le opzioni e aiutare a trovare il prezzo migliore. Allo stesso tempo, il 65% esprime preoccupazioni riguardo alla protezione dei dati personali. È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo condotto da idealo, una delle più grandi piattaforme di comparazione prezzi in Europa, tra consumatori di Germania, Austria, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito.

Per molte persone in Italia, l’IA è ormai parte integrante della vita quotidiana: il 77% ha utilizzato consapevolmente applicazioni o funzionalità basate sull’intelligenza artificiale; il 69% ricorre a strumenti IA almeno più volte alla settimana. Per quanto riguarda gli acquisti, il 47% si è già fatto assistere da strumenti o funzionalità basati sull’IA.

Con questo dato, l’Italia si colloca tra i Paesi europei più avanzati nell’utilizzo dell’IA per lo shopping online, dietro soltanto alla Spagna e davanti al Regno Unito, alla Germania, all’Austria e alla Francia.

L’atteggiamento generale verso l’IA in Italia evidenzia una combinazione di apertura e prudenza: l’84% concorda sul fatto che l’IA faccia risparmiare tempo, mentre il 67% ritiene che possa aiutare a prendere decisioni migliori. Tuttavia, il 65% teme per la protezione dei dati personali e il 66% afferma di fidarsi meno dell’IA quando si tratta di decisioni importanti.

Nello shopping online, l’IA viene utilizzata soprattutto quando aiuta a orientarsi e a semplificare il processo decisionale. Al primo posto si trova il confronto dei prezzi, indicato dal 52% degli italiani come l’ambito in cui l’IA sarebbe più utile. Seguono la ricerca di alternative, l’individuazione dei prodotti più adatti e l’analisi delle recensioni.

Per gli italiani, il principale vantaggio dell’IA negli acquisti online è la possibilità di trovare prezzi migliori, davanti al risparmio di tempo e alla consulenza personalizzata.

Guardando al futuro, un numero ancora maggiore di italiani si mostra favorevole allo shopping supportato dall’intelligenza artificiale: il 63% degli intervistati può immaginare di utilizzare strumenti IA per gli acquisti online in futuro. Il 59% ritiene che l’IA possa contribuire a prendere decisioni d’acquisto migliori.

Quasi quattro intervistati su cinque considererebbero utile un assistente IA capace di spiegare i prodotti, confrontare le diverse opzioni e aiutare a trovare il prezzo migliore. Nel confronto europeo, l’Italia si colloca dietro alla Spagna e davanti all’Austria e al Regno Unito, alla Germania e alla Francia.

Il 43% degli intervistati in Italia può inoltre immaginare di completare in futuro l’intero processo d’acquisto all’interno di un assistente IA. In Spagna questa quota raggiunge quasi la metà degli intervistati, seguita dal Regno Unito, dall’Austria e dalla Germania. Anche in questo caso, la Francia chiude la classifica con il 32%.

Il quadro che emerge è quello di un Paese particolarmente ricettivo verso l’intelligenza artificiale, ma con un approccio pragmatico: l’IA convince soprattutto quando aiuta a risparmiare, confrontare le opzioni e trovare il prezzo migliore, senza rinunciare a trasparenza, controllo e tutela dei dati personali.

Jovan Protić, Co-CEO di idealo, commenta: “Il valore dell’IA nello shopping non sarà misurato da quanto convincente possa sembrare un assistente, ma da quanto affidabili siano i suoi risultati. I consumatori hanno bisogno di prezzi accurati, offerte affidabili, informazioni trasparenti e indicazioni chiare. Per questo motivo, dati affidabili su prodotti, offerte e prezzi diventeranno una base fondamentale del commercio guidato dall’IA. In idealo, il nostro ruolo è contribuire a garantire che i consumatori possano individuare offerte di cui fidarsi”.

Related Articles

Stay Connected

0FansLike
0FollowersFollow
22,800SubscribersSubscribe
- Advertisement -spot_img

Latest Articles