OVS: primo semestre 2026 in decisa crescita

Il Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. ha approvato i risultati consolidati del primo semestre 2026, che confermano un trend molto positivo di tutti i brand del gruppo, evidenziando anche un’eccellente efficacia operativa.
Nel perimetro organico le vendite nette raggiungono gli 825,4 milioni di euro, dopo un secondo trimestre che ha mantenuto un’ottima crescita.
L’EBITDA rettificato sale a 114,1 milioni di euro, portando l’EBITDA margin dal 12,5% al 13,8%.
L’integrazione di Goldenpoint procede con successo. Nel primo semestre del 2026 le vendite sono in crescita di oltre il 10% rispetto all’analogo periodo del 2025, con un EBITDA positivo.
A livello consolidato le vendite nette raggiungono gli 877,4 milioni di euro con un EBITDA rettificato di 114,3 milioni di euro.
Il profilo di cassa del primo semestre evidenzia un miglior andamento per 15,3 milioni di euro.
L’indebitamento finanziario netto rettificato scende così a 240,1 milioni di euro, in riduzione di 53,6 milioni di euro rispetto i 293,6 milioni di euro del 31 luglio 2025, generando un ulteriore netto miglioramento nel leverage ratio.
La seconda metà dell’esercizio 2026 si è aperta in modo soddisfacente. Ad oggi le vendite della stagione autunnale si confermano in linea con quelle degli ultimi due esercizi, che erano state molto robuste. Molto buono l’accoglienza delle nuove collezioni, in particolare l’andamento dei nostri brand, a conferma delle aspettative di un favorevole secondo periodo.
Aperto a Dubai nei primi giorni di settembre il più grande flagship store di OVS con un andamento iniziale molto positivo malgrado la nota difficile situazione geopolitica del momento.

“Nel primo semestre 2026 sono cresciuti tutti i brand, grazie soprattutto all’aumento delle vendite a parità di perimetro; il gruppo infatti continua a sovraperformare il mercato dell’abbigliamento, che nel periodo è cresciuto dell’1,5%. Questo andamento conferma la validità del nostro posizionamento basato su qualità, ricerca stilistica e sostenibilità, elementi che hanno elevato il valore percepito dei brand intercettando con grande efficacia una crescente domanda di prodotti di qualità ad un prezzo accessibile. OVS ha continuato a lavorare allo sviluppo e valorizzazione del proprio portafoglio di marchi, ognuno con una identità distinta e rivolto a differenti target di clienti. Ne sono un esempio l’estensione di PIOMBO nelle declinazioni Tech e Contemporary e la seconda collezione Les Copains, che punta su un’eleganza rilassata e versatile, pensata per la quotidianità femminile ma con un tocco chic. Si conferma l’ulteriore crescita delle collezioni B Angel e Utopja, rivolte a clienti più giovani, che rappresentano un enorme potenziale. Prosegue l’ampliamento di Altavia con le collezioni Studio dedicate all’activewear e al leisurewear, oltre all’offerta per l’hiking e per il sailing. Complessivamente, la crescita delle vendite è stata più significativa nell’offerta rivolta al mondo femminile, sia nell’abbigliamento che nel beauty, quest’ultimo sostenuto non solo dal buon andamento all’interno dei negozi OVS ma anche dalle aperture dei negozi stand-alone Shaka. Upim ha proseguito il suo percorso di crescita anche attraverso nuove aperture in location di centro città, con un’offerta e un’immagine più ricche e qualitative. Molto positivo anche l’andamento di Stefanel la cui strategia, focalizzata sulla continua evoluzione qualitativa e su un contenuto stilistico distintivo, è stata premiata da una clientela attenta al valore del prodotto. Grazie al significativo incremento del margine commerciale ed al costante controllo di tutti i costi, l’EBITDA a livello organico aumenta di 17 milioni di euro sul pari periodo. Goldenpoint, entrata nel gruppo da luglio del 2025, chiude il primo semestre del 2026 con risultati molto positivi. L’offerta più contemporanea, coerente con le aspettative dei clienti, unita al rinnovo dello store concept, reso più attrattivo, hanno sostenuto l’andamento delle vendite con una crescita superiore al 10% rispetto al medesimo periodo del 2025. Questo, unito a un margine commerciale in aumento, favorito dalle sinergie sugli acquisti, ha portato l’EBITDA della sola Goldenpoint in terreno positivo a fronte della perdita di alcuni milioni di euro registrata nello stesso periodo del 2025. Da evidenziare anche l’ottimo andamento del flusso di cassa che registra un miglioramento di 15,3 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2025, trainato principalmente dalla crescita dell’EBITDA.”
Il mercato italiano dell’abbigliamento sta mostrando una buona tenuta nonostante le pressioni inflazionistiche. Questo, unito alle iniziative legate al prodotto, ai brand, allo sviluppo delle insegne del gruppo e all’espansione del network dei negozi, continua a favorire la crescita delle vendite.
La solidità patrimoniale-finanziaria ed il successo delle collezioni – in primis quelle rivolte al pubblico femminile, cuore dell’offerta – hanno consentito al gruppo di rivolgersi con maggiore attenzione all’internazionalizzazione. Questo percorso ha portato all’apertura il 3 settembre del più grande flagship store di OVS al mondo, all’interno del Dubai Mall, vetrina internazionale tra le più prestigiose, che permette al gruppo di esprimere al massimo l’unicità del modello di “House of brands” per farla conoscere al pubblico internazionale. I primi risultati sono molto positivi.
Le aspettative per la seconda metà dell’esercizio sono pertanto favorevoli, sostenute dalla buona accoglienza delle collezioni autunnali. La marginalità potrà beneficiare dell’apprezzamento dell’euro sul dollaro, mentre negli altri costi operativi non si riscontrano né si prevedono impatti negativi di rilievo. Si conferma pertanto la previsione di una generazione di cassa per l’intero esercizio 2026 in ulteriore miglioramento rispetto ai 90 milioni di euro dell’esercizio 2025.

Le vendite nette del primo semestre 2026, pari a 877,4 milioni di euro, sono in crescita dell’11% rispetto al pari periodo del 2025. Nel perimetro che esclude Goldenpoint, la crescita è del 6,1% a fronte di un incremento del mercato di riferimento del +1,5%. A livello di canale distributivo, le vendite dei negozi diretti sono pari a 716,9 milioni di euro, mentre il canale franchising e B2B ha registrato ricavi per 160,5 milioni di euro. OVS ed Upim vedono entrambe un aumento delle vendite del +6,1%. Goldenpoint ha registrato vendite per 52,1 milioni di euro nel primo semestre 2026, in crescita di circa l’11% rispetto al pari periodo del 2025; si precisa che la società è entrata nel perimetro di
consolidamento del gruppo a partire da luglio 2025, contribuendo alle vendite del primo semestre del 2025 per 14,6 milioni di euro. Spicca Stefanel che nel periodo ha conseguito una crescita delle vendite del 31%, di cui il 11% a parità di superficie.

Nel primo semestre del 2026 il gruppo ha registrato un EBITDA rettificato di 114,3 milioni di euro, in crescita del 12,3% rispetto al pari periodo del 2025. Nel perimetro che esclude Goldenpoint, l’EBITDA è passato da 97,1 milioni di euro a 114,1 milioni, pari ad una crescita di 17 milioni di euro, con l’EBITDA margin in aumento da 12,5% a 13,8%.
A livello di singole insegne, l’EBITDA di OVS si attesta a 93 milioni di euro, con un EBITDA margin del 15,1%, mentre quello di Upim sale a 22,8 milioni di euro, con un EBITDA margin del 11,9%.
Importante il risultato di Goldenpoint che nel primo semestre 2026 consegue un EBITDA positivo, migliorando di oltre 4 milioni di Euro il dato dello stesso periodo del 2025; si precisa che la società era entrata nel perimetro di consolidamento del gruppo a partire da luglio 2025, il mese di maggior peso, apportando un contributo di 4,7 milioni di euro all’EBITDA del primo semestre del 2025.

L’utile netto rettificato si attesta a 49,1 milioni di euro registrando una crescita del 7,7%. Questo risultato è stato sostenuto dal miglioramento dell’EBITDA pur scontando un temporaneo incremento del tax rate teorico applicato derivante dalle variazioni di fair value degli strumenti di copertura valutaria registrate nel semestre che si prevede rientrerà nell’esercizio.

Il Cash Flow Netto del primo semestre del 2026, il quale mostra un assorbimento di cassa in linea con la normale stagionalità del business, ha registrato un miglioramento di 15,3 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2025: questo risultato è stato trainato dalla crescita dell’EBITDA unita alla dinamica favorevole del working capital.

L’indebitamento finanziario netto reported al 31 luglio 2026 è pari a 1.421,3 milioni di euro anche per effetto di 1.192,5 milioni di euro risultanti dall’applicazione dell’IFRS 16 e rappresentativi del valore attuale dei canoni di locazione futuri; il Management ritiene che circa 650 milioni di euro dei 1.192,5 milioni di euro non rappresentano una reale passività finanziaria in quanto la Società detiene diritti di recesso anticipato.

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