CRAI: le vendite volano a 3,27 miliardi di euro

CRAI archivia un 2025 all’insegna di una crescita robusta e accelera sul piano di trasformazione industriale “CraiFutura“.

I dati del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, approvati dal Gruppo, fotografano un ecosistema in forte salute finanziaria, capace di raggiungere un giro d’affari complessivo alle casse di 3,27 miliardi di euro. La solidità del modello di business si riflette anche nei margini: l’EBITDA di filiera ha toccato quota 100 milioni di euro, confermando la capacità dell’insegna di generare valore a cascata su tutta la rete di vendita e sui territori presidiati.

A fare da traino a questa evoluzione è la centrale strategica ed operativa del Gruppo: CRAI SECOM. L’hubquarter ha chiuso l’anno con ricavi netti pari a 186,1 milioni di euro, mettendo a segno un balzo del +38% rispetto ai 134,8 milioni registrati nel 2024. L’EBITDA aggregato si è attestato a 7,1 milioni di euro.

“Il 2025 è stato un anno di transizione importante in cui, nonostante un contesto macroeconomico incerto, abbiamo proseguito con determinazione il percorso di ‘CraiFutura’”, ha commentato il Presidente di CRAI, Giangiacomo Ibba. “Questo ci ha permesso di rafforzare il ruolo di CRAI SECOM come piattaforma industriale del Gruppo, ponendo basi solide per una crescita sostenibile”.

La crescita ha richiesto anche un profondo adeguamento della governance. CRAI SECOM ha infatti blindato la propria struttura organizzativa con una serie di ingressi manageriali di alto profilo.

Per accorciare le distanze tra il quartier generale e le diverse realtà locali è stato inoltre istituito il nuovo Comitato Vendite nazionale, un organo strategico nato per convertire le istanze del territorio in rapide decisioni operative condivise.

Sul fronte commerciale, la strategia si muove su due binari: espansione geografica e diversificazione dei format di vendita.

La Campania è stata individuata come l’area chiave per la crescita futura. Attraverso Crai Mediterranea, il Gruppo ha varato un ambizioso piano triennale di nuove aperture. Parallelamente, nel Mezzogiorno, l’asse strategico si è rafforzato grazie all’importante accordo con il Gruppo Supercentro, volto a creare sinergie logistiche tra i centri distributivi. Al Centro-Nord si punta invece sul restyling: AMA CRAI ha avviato un piano di remodelling dei punti vendita per esaltare il concetto di bottega di prossimità.

Novità importanti arrivano anche sul fronte dei consumi urbani e dei prezzi. I primi dieci test del convenience store CRAIGO! hanno dato esito positivo, mentre prosegue l’espansione di Tuttigiorni, il format basato sul modello EDLP. In tutto questo, la Marca del Distributore si conferma una leva fondamentale per il controllo della filiera e il miglioramento dei margini.

La vera mossa a sorpresa del bilancio 2025 è però la nascita di Crai Energy, società costituita a dicembre in joint venture con il trader svizzero Enet Energy SA.

Si tratta di un debutto assoluto: CRAI diventa la prima realtà della GDO in Italia a dotarsi di una struttura societaria interamente dedicata alla fornitura di energia elettrica e gas. Il debutto sul mercato retail è previsto proprio nel corso del 2026, con l’obiettivo di estendere successivamente l’offerta anche al segmento business, sfruttando la capillarità della rete di negozi per intercettare i clienti.

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